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50 anni di storia: l'altare di San Paolo

50 anni di storia: la consacrazione dell'altare di s. Paolo.
È festa a s. Paolo: il 25 gennaio 1965, il Cardinal Giovanni Colombo consacrava – oggi si dice: dedicava – l'altare della nostra chiesetta. In questa realtà particolare che è la Comunità Pastorale, ho avuto modo di scriverlo in occasione della festa di s. Carlo – 100 anni lo scorso novembre -, la festa di uno è la festa di tutti: ora tocca a "s. Paolo".
Il Card. Carlo Maria Martini nel 1996, proprio in sosta nella chiesetta, mentre visitava la Parrocchia ha lasciato un bel testo che pubblicheremo nel sito. Ne sono rimasto molto colpito.
In particolare, due termini di quel breve saluto hanno attratto la mia attenzione.
Il testo si apre in maniera molto secca, con un termine: fedeli. E l'arcivescovo, per altre due volte, torna a usare lo stesso aggettivo, che la prima volta ha valenza di nome. Mi pare che la fedeltà sia una qualifica davvero espressiva del legame che passa tra la chiesa di s. Paolo e la gente della zona. C'è un vincolo solido, qualificante tra questa chiesetta e il quartiere. C'è una frequenza costante. C'è una partecipazione che non viene meno. C'è un'identificazione che qualifica: noi siamo di s. Paolo.
Il secondo riferimento che l'Arcivescovo offriva è quello alle radici. Prima dice che è la chiesetta, questo luogo sotterraneo, non particolarmente evidente, ad essere "come le radici" del quartiere.
Poi usa lo stesso termine per parlare della Parrocchia (le radici) e la chiesetta periferica (con la sua vita e le sue proposte) che da essa è promanata – dice il Cardinale – come un ramo, dei frutti.
E mi pare un'idea bellissima: ciò che è frutto, espressione, della Parrocchia, della sua volontà (incarnata da don Fortunato Carissimo) di essere vicino a chi abita più in periferia, diviene a sua volta radice propulsiva di una vita, di nuove iniziative, di attività che qualificano un quartiere.
Il prossimo 25 gennaio – festa liturgica di s. Paolo – festeggeremo un traguardo molto lusinghiero di questa storia: 50 anni!
Domenica, con una celebrazione solenne, presieduta da don Gianluigi Frova, vogliamo ringraziare il Signore per questo cammino. Per l'occasione, spostiamo l'orario abituale della s. Messa: ci troveremo alle 11.30. Le preghiere e i canti si alzeranno a trasmettere la nostra lode al Signore e la gioia che abita i nostri cuori.
L'aspettativa è che non manchi proprio nessuno e che, anche chi fosse impossibilitato a partecipare sappia di essere presente nel nostro ricordo. Come Diaconia, Consiglio Pastorale, Parrocchia di s. Carlo e intera Comunità Pastorale, ci sentiamo partecipi di questo evento, condividiamo la festa. Ricordiamo nella preghiera il Quartier: poi, domenica, complice anche la Festa della Famiglia, ciascuno sarà inevitabilmente nella chiesa o nella Parrocchia che gli è abituale – nemmeno ci staremmo – ma questo non impoverisce la comunione!
Dunque, buona festa a tutto il Quartiere di s. Paolo e agli abituali frequentatori della nostra chiesina! Continuate a essere fedeli, continuate a stare attaccati alla radice che vi ha promanato – la Parrocchia, ora dentro la Comunità Pastorale – continuate a essere feconda radice missionaria dell'annuncio del Vangelo in Quartiere.